Storia

UN’ANTICA VOCAZIONE

È al Medioevo che risalgono le origini della Tenuta, quando i monaci benedettini ridettero vita al terreno dopo un lungo abbandono, facendo rifiorire la vite.

In epoca medioevale il paese è stato chiamato Zenevredo della Pusterla per l’appartenenza quasi completa del suo territorio al Monastero di Santa Maria Teodote, detto anche della Pusterla, per una piccola porta (pursterna) aperta nel secolo XII nel muro di cinta dell’edificio, che dava accesso diretto all’esterno, senza dover pagare dazi.

IL METODO CLASSICO

LA CULLA DELLA PRODUZIONE SPUMANTISTICA ITALIANA

In questa terra conosciuta anche con il nome di “Vecchio Piemonte”, alla fine dell’Ottocento ebbe inizio la produzione spumantistica italiana, grazie alle uve Pinot Nero, un vitigno di eccellenza particolarmente adatto ad essere vinificato in bianco e dare poi origine a nobili spumanti prodotti con il metodo classico.

IL PINOT NERO

IL RE INDISCUSSO DELLA TENUTA

L’azienda vitivinicola è di proprietà dellaFamiglia Zonindal 1987che ne ha espanso la superfice vitata dai 30 ettari iniziali ai 104 attuali (di cui 84 vitati)così da favorire nuovistudi sperimentali ed accrescere la produzione del Re indiscusso di questi territori: il Pinot Nero.Circa il 75% del Pinot Nero coltivato in Italia è localizzato nell’Oltrepò Pavese: oggi,come due secoli fa, proprio qui, questo vitignoesprime tutta la sua classe e personalità.

I NOSTRI PRESTIGIOSI VINI

Nelle suggestive e silenziose cantine sotterranee il controllo della temperatura e dell’umidità ricrea al suo interno le condizioni ottimali di una grotta. E’ qui che le bottiglie possono riposare protette dalla luce e dagli sbalzi climatici e consentire la lenta maturazione degli spumanti secondo il metodo classico della rifermentazione in bottiglia.